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[24/06/2011] Comunitari: La libera circolazione dei cittadini comunitari

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È stato pubblicato ieri il decreto legge 23 giugno 2011, n. 89, recante “Disposizioni urgenti per il completamento dell'attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari”.

Le principali novità in materia di libera circolazione e soggiorno dei cittadini Ue sono le seguenti:

- il requisito della disponibilità delle risorse economiche sufficienti al soggiorno non sarà più valutato in modo automatico, con riferimento al parametro dell’importo dell’assegno sociale, ma si dovrà fare riferimento alla situazione complessiva personale dell'interessato;

- ai familiari extracomunitari del cittadino dell’UE che fanno ingresso in Italia non sarà più richiesto il possesso del visto d’ingresso;

- ai fini dell’iscrizione anagrafica, la qualità di familiare del cittadino dell’Ue dovrà essere attestata da “un documento rilasciato dall’autorità competente del Paese di origine o provenienza che attesti la qualità di familiare e, qualora richiesto, di familiare a carico ovvero di membro del nucleo familiare ovvero familiare affetto da gravi problemi di salute, che richiedono l’assistenza personale del cittadino dell’Unione, titolare di un autonomo diritto di soggiorno”;

- i Comuni – essenzialmente – potranno effettuare la verifica della sussistenza delle condizioni ostative al soggiorno (onere eccessivo per il sistema di assistenza sociale dello Stato membro ospitante o pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica) solo in presenza di ragionevoli dubbi in ordine alla persistenza delle condizioni iniziali;

 - L’eventuale ricorso da parte di un cittadino dell’Unione o dei suoi familiari al sistema di assistenza sociale non costituisce automaticamente causa di allontanamento ma deve essere valutato caso per caso.

- la mancanza dei documenti attestanti il diritto di soggiorno “non costituisce condizione per l’esercizio di un diritto”.

Circolare del Ministro dell'Interno del 23 giugno 2011 - Prime indicazioni

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