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[15/02/2007] La cittadinanza che verrà

 PISA  28 febbraio e 07 marzo 2007   

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LA SPEZIA 23 febbraio    

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Un’udienza al Quirinale è stata occasione per parlare del progetto di riforma della legge sulla cittadinanza italiana.
Il Presidente della Repubblica, in occasione dell’incontro con 50 stranieri divenuti “nuovi cittadini”,  ha invitato gli italiani alla tolleranza verso gli immigrati, ha criticato le attuali procedure per ottenere la cittadinanza italiana “… un atto burocratico spesso lungo e difficile ..” auspicando altresì una larga convergenza sulle nuove regole che a breve saranno discusse in Parlamento.
All’udienza era presente l’on. Gianclaudio Bressa, il relatore del testo del progetto di legge che dovrebbe modificare l’attuale assetto normativo sulla cittadinanza, testo che è il risultato dell’unificazione di numerosi altri disegni , fra cui quello dell’attuale Governo, sulla struttura del quale si è basato, integrandolo e coordinandolo in più punti con disposizioni attinte dalle altre proposte.
Era presente anche l’on. Amato, Ministro dell’Interno ed autore del disegno di legge governativo, il quale ha colto l’occasione per sottolineare che “… in Italia è tempo di cambiare una legislazione … ampiamente superata dai … principi istitutivi dell’Unione europea …, tutt’ora ancorata a principi che si rapportano con lo jus sanguinis o allo stato civile con lo jus connubi … si deve puntare su una nuova disciplina in nome del principio di inclusione”.
In effetti alla I^ Commissione Affari costituzionale della Camera è in discussione il testo elaborato dall’on. Bressa , per il quale è previsto che entro il 27 c.m. siano presentati eventuali emendamenti.
Due i pilastri su cui si poggia il testo : la cittadinanza quale strumento volto a favorire l’integrazione ma anche atto di volontà individuale.
Le novità più salienti:
- principio dello “jus soli” non più sussidiario a quello dello “jus sanguinis”
- introdotto il principio dello “jus domicilii” per chi vive in Italia negli anni della propria
  formazione culturale e/o professionale
- contrasto al fenomeno dei matrimoni “di comodo” disponendo termini più rigorosi
- riduzione del periodo di residenza legale per specifiche categorie di stranieri
- introdotto il concetto di “reale integrazione” : l’acquisto, per determinati soggetti, è subordinato alla verifica della conoscenza della cultura e della lingua italiana al livello di scuola primaria.
- giuramento da effettuare non più innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile, ma al Prefetto.  
 
In attesa che il testo venga licenziato dalle Aulee parlamentari il Ministro è già intervenuto per snellire il procedimento amministrativo di concessione della cittadinanza italiana con la circolare del 5 gennaio 2007.
COME POTREBBE CAMBIARE LA LEGGE 5 febbraio 1992, n.91
TABELLA riassuntiva nuove modalità

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